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Nocera Superiore
Nocera Superiore è un comune di 22.641 abitanti, al suo massimo splendore, Nuceria, famosa per la robustezza della cinta muraria e per le notevoli difficoltà nell'espugnarla, racchiudeva le attuali frazioni di Pareti, S. Pietro, Pucciano, Grotte, Portaromana, S. Maria Maggiore e San Clemente.
Nel 280 a. C., Nuceria presiedeva una confederazione che comprendeva Sorrento, Pompei, Stabia ed Ercolano e coniava monete sulle quali era scritto "Nuvkrinum Al(a)faternum". Fu campo di battaglia, da quando Annibale, nel 216 a. C., la assediò e la distrusse, fino al 1943, quando i tedeschi contrastarono, nella valle del Sarno, l'avanzata Anglo-Americana da Salerno a Napoli. Nel V sec. a. C. Nuceria divenne un importante centro sannita e assunse l'appellativo di Alfaterna, dal nome della tribù cui apparteneva; tra il 280 e il 210, poi, Nuceria Alfaterna batté moneta propria. Durante la seconda guerra sannitica, nel 216, la città aderì alla causa italica e al termine del conflitto ottenne un trattamento favorevole da Roma, città cui rimase in seguito sempre fedele.
Proprio per questo, durante la seconda guerra punica, (219-201 a. C.), fu presa e distrutta da Annibale. Altre gravi distruzioni nel suo territorio ci furono in seguito alla guerra sociale del 90 a. C. ed al successivo saccheggio delle bande di Spartaco. Divenuta municipium, poi, fu iscritta alla tribù Menenia.
In epoca triumvirale (42 a. C.) la città prese il nome di Nuceria Costantia. Un'altra deduzione di coloni si ebbe con Nerone (54-68 d. C.). Nel 59 ci fu l'episodio della rissa tra pompeiani e nocerini che valse a Pompei la squalifica dell'anfiteatro per dieci anni. La città subì, anche se non in modo devastante, i cataclismi che interessarono l'area vesuviana nel I sec. d. C.: il terremoto del 62 e l'eruzione del 79. Riprendersi non fu facile per Nuceria, che non raggiunse più la prosperità precedente. Rimasta ai Greci, fu stretta d'assedio e costretta a capitolare dai Longobardi di re Alboino, che elessero Nuceria in Contea e la posero sotto il dominio del Principe di Benevento. Poco prima della metà dell'800, poi, passò ai principi longobardi di Salerno e poi di Capua. Ci furono nuove guerre tra Svevi e Normanni, e Nuceria fu assediata da Ruggiero II, il quale, dopo quattro mesi, la rase completamente al suolo (1137). Si salvò solo il Tempio di S. Maria Maggiore, quando era già in preda alle fiamme, per intervento della moglie di Ruggiero II.
Dopo l'ennesima distruzione della città, i Nocerini pensarono che riedificarla nello stesso luogo avrebbe significato esporla nuovamente alla mercé di chi volesse impadronirsene per creare un punto fortificato di difesa, e perciò decisero di decentrare il nucleo primitivo della città, ricostruendo le nuove abitazioni. Dal 1266 al 1435, all'epoca della dominazione angioina, prese il nome di Nuceria Cristianorum.
All'epoca della dominazione spagnola nacquero le Università o Municipi e la città di Nocera cominciò ad essere amministrata con la distinzione in quattro municipi: Nocera Soprana, Nocera Sottana, Barbazzano, Sant'Egidio.
Prodotti Tipici.
Pomodoro San Marzano dell’agro sarnese - Nocerino.
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