|
Nicotera
Il caratteristico abitato della vecchia Nicotera è
in leggero pendio su una sorta di terrazzo con ampia veduta
del Golfo di Gioia Tauro.
Nel centro della cittadina si innalza l’antico e prezioso
Castello che appartenne ai Normanni prima, agli Svevi e agli
Angioini poi.
Particolarmente suggestivo e magico è il centro storico
risalente al XVII – XVIII secolo che culmina, proprio,
con il Castello dei Ruffo. All’interno di questo, da
visitare il Museo Civico archeologico e il Centro per lo studio
della civiltà contadina del Poro.
Nel Museo Civico sono conservati pezzi archeologici dell'età
paleolitica, neolitica, dell'età del bronzo e del ferro
e di epoca greca e romana. Di particolare rilievo i reperti
del villaggio neolitico di Sovereto. Sono altresì conservate
alcune maioliche locali databili intorno al XVI secolo.
Attiguo al Museo civico si trova il Centro per lo studio e
conservazione della civiltà contadina del Poro. Questo
centro è un museo del folklore con ben 400 reperti
relativi alla civiltà contadina di valenza etnografica:
del lavoro contadino, della lavorazione del legno, del lino,
dell’argilla. Vi sono, anche, alcuni costumi tipici
della zona.
A destra della Cattedrale ha sede il Museo diocesano di arte
sacra che in sette sale accoglie varie collezioni provenienti
dalla cattedrale e dalle altre chiese della zona. Esso conserva
lapidi marmoree databili dal XVII al XX secolo, frammenti
di stipiti, colonne e architravi, paramenti sacri dei secoli
XVII e XVIII e una tela del XVI secolo raffigurante S. Pietro,
dipinta dal Neuroni. Vi è inoltre una sezione etnografica
con collezioni numismatiche e costumi tipici calabresi.
Il
tessuto urbano conserva intatte le caratteristiche del vecchio
centro, fatte di un intreccio di strade e stradette che di
tanto in tanto sfociano in slarghi, piazzette su cui s'affacciano
case, casupole, palazzetti nobiliari o borghesi, grigi, adorni
di balconi in ferro battuto.
Nicotera ha la frazione Marina, che durante la stagione estiva
richiama migliaia di villeggianti attratti dall'arenile ampio
accanto ad un mare pulito e bianco di fine sabbia, che frange
le onde su scogli neri, delizio degli amanti della pesca,
che qui è abbondante specie di aguglie. |