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Diamante
Diamante è un centro di origini recenti divenuto negli ultimi tempi una delle più importanti ed attrezzate stazioni turistiche della Calabria, per l'incantevole posizione sul mare e per la varietà della costa che alterna lunghe spiagge a scogliere naturali.
Fondato nel 1638, come pertinenza dello Stato di Belvedere Marittimo, appartenuta ai Principi Carafa fino al 1806 il paese non vanta particolari tradizioni storiche. Diamante è raccolto su una incantevole scogliera, per la quale Matilde Serao la definì "Perla del Tirreno"; dalla sua bellezza sarebbe nato così il nome stesso. Tuttavia nelle antiche carte del 1600, il torrente Corvino veniva chiamato "Fiume Diamante" per le sue acque cristalline e solo più tardi, il centro abitato venne definito con il nome attuale; pertanto sarebbe stato il fiume a dare il nome al paese.
La chiesa dell'Immacolata, è sita nella parte più antica del paese, vicino alla vecchia torre costiera; venne costruita al posto della cappella del Purgatorio, una volta che questa venne sconsacrata, con l'aiuto di tutti i cittadini ed in particolar modo delle famiglie più facoltose. Tale interessamento è ancora testimoniato dai numerosi stemmi posti nelle loro cappelle di jus patronato. Dal 1757 al 1787 furono eseguite altre opere tra cui la più consistente è costituita dall'aggiunta dell'attuale abside a cura di Saverio Leporini.
Oggi è il "Paese dei Murales" perchè 130 sono i dipinti realizzati nel 1981, sui muri delle case del centro storico, da pittori provenienti da tutta Italia e dall'estero, che spinti da un'idea di Nanni Razzetti hanno fatto sì che il centro tirrenico calabrese diventasse il primo luogo ad avere il più gran numero di opere di artisti di tutt’Italia.
Il comune di Diamante comprende la frazione di Cirella, che sorge su un promontorio roccioso con le case raggruppate attorno alla chiesa dove sono conservate opere scultoree medievali. Di fronte, troviamo l'isolotto di Cirella con resti di fortificazioni ed alto poco più di 40 mt. sul mare. Attualmente sulla riva del mare, Cirella si trovava un tempo sulla collina; qui restano le rovine della città antica, distrutta dai soldati di Napoleone nel 1806, perchè covo della resistenza ai francesi.
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