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"La Volata" - Paola(CS)
21 Luglio
E' merito dello storico P.Francesco Russo aver diradato tutte le ipotesi prive di fondamento sull'origine di Paola, legate ai racconti incredibili di Enotri, di Patjkos, del console Lucio Emilio Paolo. Ma qualche traccia del periodo romano rimane.
Nella zona nord del territorio paolano sono stati trovati cocci fittili e tegole del periodo tardo-imperiale romano. Inoltre, nel luglio 1982, sempre a Paola Nord, in una contrada che porta il toponimo tipicamente romano :"cutura", sono venuti allo scoperto un basamento di un frantoio, una mezza macina in granito, cocci e vasellami di argilla, anelli di un pilastro.
Tutti questi reperti, conservati nel museo di Sibari, risalgono al periodo romano. Quindi la "cutura" apparteneva a quella base agraria sparsa qua e là nella penisola calabra, di cui parla anche Plinio. Si può pensare ad un nucleo rurale che ha preceduto la formazione del centro urbano. Intercorrono, però, alcuni secoli e la sovrapposizione della bizantizzazione prima che si creino degli agglomerati urbani.
Le testimonianze bizantine sono più numerose di quelle romane. Anche i toponimi bizantini sono più frequenti : paula, iscas, kiriakos, thina, sono nomi comuni greci che si trovano in qualsiasi vocabolario greco. Non mancano le denominazioni dei santi bizantini su varie contrade : S.Elia, S.Miceli, Santa Caterina. Notevoli testimonianze bizantine sono la Chiesa Ipogea di Sotterra, la Chiesa di S.Michele in S.Miceli, la icona bizantina a Montevergine.
Tra le manifestazioni, molto suggestiva è La Volata.
Essa infatti è una festa unica nel Mezzogiorno d'Italia. Essa affonda le radici del passato, forse nei miti pagani. Da sempre una tradizione con i suoi riti e regole; una festa misteriosa e suggestiva, carica di fascino, che nel tempo ha subito delle trasformazioni, forse dovute alle "usanze" dettate dal tempo.
Legati ai matrimoni di sposi promessi o compromessi, a riti pagani, agli amori ed ai tradimenti, altre volte legata al ciclo della mietitura, poi alla satira spregiudicata, spesso offensiva, ed oggi legata ad una sorta di spettacolo medioevale, barocco, come una festa carnascialesca estiva delle follie e dei desideri collettivi, in cui tutto è permesso e lecito.
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1) francesco |
frisco31@libero.it
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| ...E ci si butta a mare vestiti..
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