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Laghi di Monticchio
Rappresentano un'oasi naturale della zona del Vulture: i Laghi di Monticchio sono i due crateri di un vulcano ormai spento da migliaia di anni, nei quali si specchia l'Abbazia di San Michele siti nel cuore della Basilicata.La storia racconta che intorno al decimo secolo arrivavano nella zona dei monaci Basiliani, che qui insediarono un centro monastico.
Verso la fine del cinquecento, la Badia di San Michele fu presa in commenda dal Cardinale Borromeo e successivamente da Cardinale Filippo Neri. Grazie a loro si deve la rinascita della Badia dopo decenni di decadenza.
Era un luogo di pellegrinaggio molto frequentato soprattutto durante la permanenza dei monaci benedettini.
I laghi sono due, uno grande, uno piccolo e perfettamente circolari, il maggiore é verde, l'altro blu intenso, non molto estesi, ma molto ricchi dal punto di vista ittico, essi sono collegati da un canale ma i loro colori non si miscelano. Tutt'intorno sono presenti sorgenti termali di fanghi e acque minerali terapeutiche.
Il paesaggio che si presenta è con le rive degradanti in acqua prima lentamente, per poi inabissarsi velocemente, presentando quindi molta vegetazione arborea con lunghi tratti ricoperti da canneti e ninfee, che offrono protezione al pesce foraggio presente in abbondanza nella zona.
La configurazione delle rive non permette di avere numerosi punti in cui intraprendere l’azione di pesca, sono presenti tre pontili di legno, due dei quali hanno l'accesso difficoltoso a causa del tratto boscoso da attraversare.
Il lago piccolo, maggiormente frequentato da turisti che lo percorrono con numerosi pedalò, è quello che presenta le sponde accessibili quasi per intero, eccetto nei punti dove sorgono i ristoranti e gli imbarcaderi.
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