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Teramo
La città di Teramo, "terra compresa tra due fiumi" secondo l'origine latina del nome "Inter-amnes", é un terrazzo affacciato alle pendici del Gran Sasso sulla confluenza del torrente Vezzola e del fiume Tordino, ed ha origini antichissime.
Data la sua posizione geografica - sita nella parte settentrionale dell'Abruzzo - e il tipo di collegamenti stradali (che fino alla creazione della A24 - Roma-L'Aquila-Teramo rendevano non semplice il suo raggiungimento), Teramo é da sempre stata considerata come capoluogo "terra di confine" rispetto al resto della regione. Per questa ragione ha sviluppato nel corso della storia una propria cultura ed un proprio senso di abruzzesità distinte dal resto della regione.
Le attrazioni turistiche che Teramo offre si trovano tutte all'interno di uno spazio abbastanza ristretto; tra i nobili ed antichi palazzi del centro si erge la cattedrale di San Berardo dall'elegante torre, i resti romani e le piccole strade medievali tutt'intorno.
L'antico é affiancato dal nuovo: mentre gli artigiani lavorano ancora tra le 'rue' strette dell'antica Teramo e signore anziane animano discorsi sedute sugli usci di casa, i rumori del moderno forniscono il sottofondo della circolazione automobilistica di "città".
La cucina teramana si presenta al turista come un'arte invidiabile: prime su tutte sono 'le virtù, piatto unico fatto dei resti della provviste invernali e le primizie primaverili; il "timballo di sfoglia", le "scippelle m'busse" e le "mazzarelle" si aggiungono alle delizie del posto. I dintorni di Teramo offrono un'ampia scelta di mete d'arte e di storia; tra le più interessanti ci sono, la necropoli italica di Campovalano e il centro medievale di Campli.
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