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San Salvo
Sorge sui primi rilievi collinosi, nei pressi della foce del fiume Trigno. Il suo territorio si estende per 19,61 Kmq,
su un’area intensamente coltivata.
Oltre l’abitato principale, lungo l’ampio litorale sabbioso, si è assistito ad uno sviluppo edilizio, concentrato attorno
alle strutture ricettive e balneari.
Le vicende più remote di San Salvo risalgono sicuramente alla preistoria; ma la sua origine sembra che si possa far risalire
ai secoli XI – XII ad opera della colonizzazione monastica Benedettina.
Tracce significative della presenza degli antichi italici (VI-VII secolo a.C.), si evidenziano in diverse, piccole necropoli
o altre aree archeologiche intorno il paese. Le sue antiche origini e le tradizioni culturali arricchiscono le strade del centro
storico. La chiesa di San Giuseppe rappresenta il monumento principale del centro storico cittadino.
La memoria storica di San Salvo trova ospitalità nel museo "Casa della Cultura", dove si possono ammirare i reperti di epoca
romana e medioevale della città antica. Si tratta di corredi funerari con vasellame, armature, oggetti di ornamento; oppure di armi,
statuette bronzee rare ma pregevoli, testine votive in terracotta.
Nel periodo successivo al 1000 è stato senza dubbio determinante l'insediamento (1257 circa) dell'Abbazia cistercense.
I monaci cistercensi, autori di una intensa, entusiasmante fase di bonifica e messa a coltura dei terreni acquitrinosi o boschivi,
divennero i protagonisti di una sensibile ripresa economica (XIII-XV secolo) del borgo di San Salvo. L'abazzia, decaduta nel XV s
ecolo, venne poi affidata a degli abati commendatari, che la governarono da lontano fino alla seconda metà del Settecento.
L'economia, basata sull'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato, ha trovato il suo coronamento nella fase di intenso
sviluppo dell'ultimo quarantennio. Gli insediamenti industriali (S.I.V, M. Marelli ecc. (ora acquisite da multinazionali
quali Pilkington (inglese) e Denso (gruppo toyota giapponese)), in parallelo alla crescita del commercio, del turismo e dei
servizi hanno prodotto un intenso processo di urbanizzazione, che ha portato San Salvo a divenire, in termini proporzionali,
la cittadina a più intenso accrescimento demografico dell'intero Abruzzo. Riconoscimenti a tale ruolo sono venuti sia dalla visita
del papa Giovanni Paolo II agli operai e alla popolazione (marzo 1983) sia dall'assegnazione (nel 1987), su segnalazione del CENSIS,
del prestigioso titolo "uno dei 100 comuni della piccola grande Italia".
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