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Sagra delle Ciliegie - Villacidro (CA)
Annualmente nel mese di Giugno
Villacidro, con i suoi 14.732 abitanti, è il centro più popoloso della nuova provincia del Medio Campidano, e sorge 45 chilometri a nord ovest del capoluogo sardo, là dove la piana monotonìa del Campidano cede il passo agli ultimi contrafforti del sistema montuoso del Linas.
Questa felice disposizione geografica del territorio e la grande abbondanza d'acqua delle numerose valli che lo solcano, quasi a raggiera, per perdersi e confondersi infine nell' uniformità della pianura, attirò qui, fin dai tempi della preistoria, insediamenti umani di una certa consistenza.
La presenza dell'uomo del neolitico e dell'età del rame è documentata ormai in molti siti: piccole comunità si insediarono a Spendula.
Anche in età romana il territorio di Villacidro fu popolato intensamente; ne sono testimonianza le tombe scoperte nella II metà dell' Ottocento a Seddanus, e la necropoli venuta alla luce, in pieno centro storico, nel 1873, durante i lavori di demolizione dell'ex convento dei Mercedari: dove oggi sorge il Municipio furono infatti scoperte 26 tombe scavate nell'arenaria e coperte di lastroni di pietra.
I ciliegi ci sono sempre stati, e la loro cultura, come tramandato dalla tradizione, è passata nel tempo da padre in figlio.
Nei mesi di maggio e giugno le donne villacidresi riempivano i loro “cadinus” di ciliegie, raccolte con cura e dedizione.
I bambini ornavano di rosso i loro orecchi e saltavano da un ciliegio all’altro per cogliere quelle dei rami più alti; intrecciando le ciliegie l’un l’altra formavano “is tronus”, che loro stessi portavano a valle quale segno dell’impegno profuso.
La raccolta delle ciliegie era semplicemente una festa e le famiglie dei contadini coglievano l'occasione per stare tutti insieme, grandi e piccini.
Dal 1970 si celebra la Sagra delle Ciliegie accanto nella chiesetta di San Giuseppe, nella zona di Villascema, ai bordi delle “chiare, dolci, fresche acque” dell’omonimo rio.
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