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Sagra del Fungo Cardoncello e dei Sapori della Murgia Minervino Murge (Bari)
Annualmente nel mese di Novembre
Minervino Murge, nome tradizionalmente collegato alla dea Minerva, ha origini antichissime, come testimoniano i rinvenimenti archeologici del Neolitico.
Nel IX secolo, Minervino fu presa e saccheggiata dai Saraceni nell’862, e poi di nuovo nell’875.
Nel X secolo la città diventa sede vescovile e resta tale fino al 1818.
Con l’arrivo dei Normanni, intorno al 1042, Minervino, da loro conquistata, divenne feudo di Raimfrido d’Altavilla Durante il periodo normanno fu intrapresa la costruzione del castello.
Dei feudatari di Minervino il più noto è Marzioi Pignatelli, (prima metà del XVII secolo), fratello di quell’Antonio che poi fu papa Innocenzo XII..
Nel XVIII secolo nei salotti della borghesia cittadina si formò l’élite giacobina, che ebbe in Emanuele De Deo, protomartire del Risorgimento (morto a Napoli il 1794), il motivo più forte della sua pregnanza storica.
La suddivisione del latifondo alla fine dell’ 800 favorì lo sviluppo economico del paese e l’incremento della popolazione, che raggiunse alla vigilia della seconda guerra mondiale i 24.000 abitanti.
Negli anni 50, iniziando il declino dell’economia prevalentemente agricola, anche Minervino ha sofferto il triste fenomeno dell’emigrazione di massa, una sensibile riduzione degli abitanti.
Tra le manifestazioni tipiche del mese di novembre, si ricorda la Sagra del Fungo Cardoncello e dei Sapori della Murgia.
Il Territorio dell'Alta Murgia si estende, compreso in una forma di quadrilatero allungato, per più di centomila ettari tra la Fossa Bradanica che collegano le montagne lucane e le depressioni valliche che si adagiano verso la costa adriatica. Il suo paesaggio si presenta saturo di un'infinità di segni fisici naturali e segni antropici di varia epoca, mutuamente interdipendenti, che sanciscono un equilibrio secolare tra l'ambiente e l'attività agro-pastorale.
L'Alta Murgia, già definita "Un grande mare di pietra che vive" è una terra la cui più grande ricchezza é lo spazio interminabile che si perde all' orizzonte e che comprende i territori più vasti e ricchi di storia, appartenenti ai Comuni di Altamura, Toritto, Andria, Bitonto, Cassano, Corato, Gravina, Grumo, Minervino, Poggiorsini, Ruvo, Santeramo, Spinazzola e Toritto, Matera e la Murgia lucana.
L'Alta Murgia con le sue Città, le sue masserie, i suoi jazzi, la sua flora spontanea, il suo grande patrimonio rurale con "le poste" dei carrettieri e i tratturi della transumanza e poi, ancora, i suoi paesi, i suoi insediamenti e la sua millenaria cultura è il segno della Puglia più nascosta.
I vicoli e l'antico corso del "balcone della Murgia" ospiteranno per l'intera giornata la Sagra del fungo carboncello e dei prodotti tipici locali.
Pranzo tipico nelle Osterie e agriturismo di Minervino.
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