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Sagra del Pesce - Camogli (GE)
Seconda domenica di Maggio
Nel ripido e verdissimo anfiteatro naturale, tra gli ulivi e i pini marittimi del Golfo Paradiso, sulla riva è situato Camogli.
Camogli è un comune della provincia di Genova.
Numerose sono le ipotesi sull' origine del nome: quelle più fantasiose e meno credibili fanno derivare la parola dal genovese "Cà a muggi" (case a mucchi) o "Cà de mogee" (casa delle mogli - quelle dei pescatori e marinai in attesa del ritorno del marito).
Tra le più accreditate sono quelle che fanno derivare il vocabolo da "Camulio" o "Camulo", nome attribuito a Marte dai Sabini ed Etruschi o da Camolio, divinità solare gallo-celtica.
Il Centro storico si sviluppa intorno al porto, con la Chiesa Parrocchiale, il Castello del Dragone sull'antica "Isola" (o "il Giorgio" com'è chiamata affettuosamente), e le belle case decorate.
La terrazza del Castello offre un'incantevole vista sul porto e sulle viuzze della vecchia Camogli.
La seconda domenica di Maggio, è dedicata alla sagra del pesce di Camogli, una tradizionale festa marinara approntata sulla frittura del pesce.
Si dice che i camogliesi l'abbiano voluta per sfatare una volta per tutte la loro fama di scozzesi della Liguria.
La prima edizione si tenne nel 1952 quando l’avvocato Degregori, allora presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, propose di abbinare alla Festa di S.Fortunato, patrono di Camogli, una mega-frittura, con l’intento di far conoscere la cittadina.
Vennero costruite sulla piazza del porticciolo cucine in mattoni e per tutto il giorno si continuò a friggere in 6 piccole padelle.
L'anno successivo si ripropose l'iniziativa; decisero per l'occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la vera attrazione di quella che era oramai diventata una vera e propria sagra.
La padella attuale non è di ferro, ma di acciaio inossidabile, conforme alle normative sulla sicurezza. Pesa 26 quintali, ha un diametro di 3,80 metri, nella quale viene fritto del pesce appena pescato nelle acque di Camogli.
Il tutto accompagnato da vino prodotto dalle vigne della terra ligure e musica folkloristica. |
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