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Manarola
Arroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il suo piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi, Manarola è il secondo borgo delle 5 Terre.
Il suo nome deriva dal latino "Manium arula", ovvero tempietto dedicato ai Mani. Le sue case sembrano costituire un unico blocco di pietra, abbarbicato sulla collina, come un grande castello a picco sul mare.
Nella parte più alta dell'abitato, si estende un'accogliente piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi del paese: Chiesa, Oratorio e Torre Campanaria creano un singolare spazio architettonico, che, ancora oggi, è il principale luogo di ritrovo dei manarolesi. Particolarmente curiosa è la piramide in cemento, dipinta di bianco, che, spuntando tra le case, è un segnale trigonometrico per i naviganti.
Alle spalle di Manarola si ammirano le tipiche terrazze, con le vigne ed i muretti a secco; scendendo a mare si trovano suggestive passeggiate e punti panoramici di straordinaria bellezza.
Tra questi, il sentiero più noto è la Via dell'Amore, che collega Manarola a Riomaggiore. Percorrendo questo breve percorso, tagliato nella roccia a picco sul mare, lo sguardo si sperde nel verde delle colline, da una parte, e nelll'azzurro del cielo e del mare, dall'altra.
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