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Costiera triestina
La Costiera Triestina è dominata, a ovest, dall'imponente complesso del Castello di Duino, formato da due fortilizi documentati dal 1363 (ma il castello inferiore dovrebbe essere stato innalzato intorno al Mille). È arroccato su uno sperone di roccia che scende a strapiombo nel mare e sovrasta il piccolo porto turistico del paese.
Chi ama il mare profondo, le rocce scoscese e la natura selvaggia trova di rara bellezza la Costiera Triestina, intagliata da insenature e piccole spiagge, dove è piacevole prendere il sole e tuffarsi in mare.
Le rocce sono quelle del Carso che arrivano fino al mare, ricoperte da una straordinaria vegetazione mediterranea, in cui si mescolano mirti, ginestre, querce, cipressi, pini marittimi, sambuchi, rosmarini selvatici.
Il Carso, che scende a strapiombo nel mare, quasi tuffandosi, offre alcune spiagge nascoste da tutto e da tutti, scogli su cui distendersi per assaporare, con assoluta tranquillità, il canto del mare, piccole baie protette dal vento dove, anche d'inverno, si può godere della dolce carezza del sole.
La Costiera fino a Trieste e in un tratto verso Muggia, è un susseguirsi di insenature, piccole baie e scogli. Anche sotto l'aspetto ecologico è molto importante l'area del Golfo di Trieste.
La scelta è ampia: scoglio o spiaggia, con i piccoli ciottoli arrotondati dalla forza del mare. Stabilimento privato o spiaggia libera. Animazione e servizi o tranquilla solitudine.
Il Golfo di Trieste, per il vento che spira costantemente e che all'improvviso può risvegliare forti refoli, è luogo prediletto dai velisti tanto che sulle sue limpide acque si tiene, da decenni, la Barcolana, la più affollata regata velica del mondo.
La Grotta Gigante del Carso Triestino è la cavità turistica più grande al mondo. È una straordinaria "sala" di 107 metri d'altezza, 160 di lunghezza e 65 di larghezza. È stata aperta al pubblico nel 1908. Un ripido sentiero permette di ammirarla in tutto il suo fascino ancor più aumentato da un'appropriata illuminazione. Recentemente è stato aperto un nuovo percorso che consente di uscire salendo fino alla volta.
È nota anche per avere le stalagmiti con le foglie, simili a palme: una di queste colonne raggiunge i 12 metri d'altezza.
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